Salvatore Zacchino
Biografia
È nato nel 1961 a Campolattaro (Benevento).
Diplomato al Liceo Artistico Statale di Benevento e all'Accademia di Belle Arti di Napoli.
Ha partecipato a premi ed esposizioni nazionali, avendo apprezzamenti e recensioni critiche da Massimo Bignardi, Leo Strozzieri, Gianluca Marziani, Maurizio Calvesi, Angelo Calabrese e Antonio Risi.
"...Un'aria impregnata dalla cultura dei luoghi, miti che attraversano i boschi, rituali ancestrali, leggende che s'intrecciano.....segni profondamente legati alla terra, ai suoi ancestrali nessi, che indagano nelle stratificazioni antropologiche, non con la torcia dell'archeologo, bensì con l'emozione istintuale...scrive Massimo Bignardi nel testo: 'L'avventura nell'immaginario di S. Zacchino'- Gazzetta delle Arti, XXII nov-dic 1990, n.7/8 Venezia-Mestre. 1990 Personale alla Pinacoteca Comunale di Macerata con catalogo a cura di M. Bignardi inserito anche nella biblioteca dell'Accademia dei Lincei di Roma, su richiesta di Gino Gorla.
Il Sannio beneventano, territorio impregnato di storia antichissima, dove affiorano leggende pagane e religiose che ha generato il genius loci di maestri della Transavanguardia italiana come Mimmo Paladino e Nicola De Maria. Questo ambiente è l'humus che condiziona ed alimenta continuamente il percorso artistico di Zacchino sin dagli esordi magico-informali che caratterizzerà le prime mostre, come l'esposizione all'Euro-Expo-Arte di Verona (1990) e al Premio-Arte-Mondadori 1992 (classificatosi finalista). Successivamente simboli antropomorfi in rilievo materico, popoleranno con insistenza paesaggi rurali e periferie urbane di attualità sociale, violentati da rifiuti, mentre le formiche cominciano ad apparire protagoniste della scena, come nelle esposizioni del 1994: ' Composita-Arti a confronto', Avellino nella "Casa della Cultura Victor Hugo", a cura di L. Mauriello, e 'Sotto identiche cose: Ciaramella-Mustone-Zacchino, tre artisti a confronto', Benevento – "Opificio Arte contemporanea", 1995.
L'avvento del nuovo millennio, porterà con sé nuove problematiche di equilibrio planetario. Nell'indole dell'artista, cresce un forte interesse a conoscere il senso delle religioni e un profondo sentimento per la natura, quindi l'esigenza di realizzare "quadri di pace". Nel 2002, parteciperà con artisti di respiro internazionale, alla collettiva 'Operazione Controguerra' al Museo internazionale Mail-Art-L'Aquila, catalogo a cura di Leo Strozzieri, e realizzerà le due opere 'Concerto di Pan per non udenti' 2002-04, e 'Danza H2o' 2004. Crescono in lui anche nuove inquietudini e suggestioni per il mondo attuale in continua evoluzione tecnologica.
Comincia a lavorare per un progetto artistico attraverso l'installazione, comprendente la pittura la scultura ed il format della comunicazione informatica di internet, che, nel 2005 lo porterà a realizzare l'opera "Global grain" con la quale, parteciperà al Premio Celeste 2005, Siena, Palazzo Comunale, organizzato da Steven Music e Gianluca Marziani, ove sarà selezionato finalista per il catalogo omonimo.
Nel settembre 2005 presenta lo stesso tema alla galleria "Nuvole Arte Contemporanea" di Montesarchio(BN).
Nel 2006, il "Global grain", sarà inserito tra i 20 finalisti per il catalogo della quinta edizione del 'Premio Fondi' presieduto da Maurizio Calvesi.
In luglio 2006, Zacchino vince il 1° Premio "Concorso di pittura Città Nostra" città di Cassino, museo archeologico, con un opera ispirata sempre ai temi ed al format della comunicazione contemporanea. In questa occasione l'artista intuisce, ai piedi dell'Abbazia di Montecassino, la sorprendente attualità della funzione della comunicazione dei manoscritti dei monaci Benedettini. Elabora un progetto-laboratorio intitolato "Oraartearteora"che sottoporrà ad Antonio Risi, curatore del premio ed agli artisti di Cassino e dintorni, costituitosi poi come Associazione "Pentacromo" e successivamente ad Angelo Calabrese ed all'Arciabate Pietro Vittorelli, con l'intendo di organizzare un evento artistico-religioso negli spazi dell'Abbazia.
Dal 2007, Antonio Risi ed Angelo Calabrese lavoreranno incessantemente all' approfondimento delle tematiche del progetto "Oraartearteora".
Nell'estate 2007, partecipa alla collettiva 'L'Arte nell'Arte: Mirko, Ariò, Tommaselli, Zacchino', Museo del Sannio, Benevento, a cura di R. De Cicco.
Giugno 2008, collettiva "Nei colori della luce", a cura di Angelo Calabrese e Antonio Risi; Frosinone, "spazi espositivi della Villa Comunale".
Nel luglio 2008, ha esposto nella, collettiva di arte contemporanea di rilievo internazionale, "Quattro notti e..." nel Palazzo Paolo V di Benevento.
Il 19 marzo 2010, nell' Abbazia di Montecassino, Zacchino espone con gli altri artisti, Iannelli, Iannetta, De Michele, D'Aquanno, Rossi, De Luca, Losani, dell'Associazione "Pentacromo", nell'evento artistico-religioso tanto atteso, "Ars- Ora et labora" a cura di Angelo Calabrese ed Antonio Risi, e promosso dall'Arciabate Pietro Vittorelli ed il contributo della Banca Popolare del Cassinate.
Nel maggio 2010, l'artista è stato invitato dal Centro Culturale San Paolo di Roma, ad esporre presso la Sala bianca del Palazzo Reale di Caserta nell'evento culturale espositivo del Festival della Comunicazione, "Le Parole che non passeranno", catalogo a cura di Angelo Calabrese.
Biography
He was born in 1961 in Campolattaro (Benevento).
He graduated at the State Art School of Benevento and the Academy of Fine Arts in Naples. He has participated in national awards and national exhibitions, getting appreciations and critical reviews by Massimo Bignardi, Leo Strozzieri, Gianluca Marziani, Maurizio Calvesi, Angelo Calabrese and Antonio Risi, that are the highest Italian art critic.
Bignardi Massimo writes, about him, in the text:- "The adventure in S. Zacchino's imaginary – "... An air imbued with the culture of the places, the myths which cross the woods, ancestral rituals, intertwisting legends... .. signs which are deeply tied to the earth, to his ancestral connexions, which explore the anthropological stratifications, not with the torch of the archaeologist, but with the instinctive emotion ..."- published in the- Gazzetta delle Arti, XXII November-December 1990, No.7 / 8 Venezia-Mestre -. In 1990 he makes a one-man art-exhibition at the "Pinacoteca Comunale" of Macerata and the Catalogue about it was edited by M. Bignardi and included, in the library of the "Accademia dei Lincei" in Rome, at the request of Gino Gorla, one of the most important Italian jurist.
The Benevento's Sannio , is a land imbued with ancient history, where religious and pagan legends emerge which generated the "genius loci" of the masters of Italian "Transavanguardia" like Mimmo Paladino and Nicola De Maria. This milieu is the humus that conditions and feeds continously the artistic career of Zacchino since the magic-informal debut which will characterize his first exhibitions, such as exposure at the Euro-Expo-Arte of Verona (1990) and the Premio-Arte-Mondadori in 1992 (ranking finalist).
Subsequently anthropomorphic symbols in material relief, will with insistency populate his rural and suburban landscapes, of current social interest, violenced by waste, while the ants begin to appear as protagonists of the scene, like in the exhibitions in 1994; " Composita – Arte a confronto", in Avellino at the "Casa della Cultura Victor Hugo"-, edited by L. Mauriello, and "Sotto identiche cose:Ciaramella-Mustone-Zacchino, tre artisti a confront", in Benevento – "Opificio Arte contemporanea", in 1995.
The arrival of the new millennium will bring with it new problems of global equilibrium. In the artist's nature, grows up a strong interest in knowing the meaning of religions and a deep feeling for nature, therefore the need to realize "peace-paintings. In 2002 attending, with artists of international renown, the collective "Operazione Controguerra" at the International Museum Mail-Art-L'Aquila, the catalogue about it was edited by Leo Strozzieri, where he realizes the two works "Concerto di Pan per non udenti" (2002-04), and "Danza H2o" (2004).
In his soul are growing up also new agitations and suggestions for today's world changing technology.
He Begins to work for an artistic project through the installation, including painting, sculpture and the format for the electronic communication with Internet, which brought him, in 2005, to realize the "Global grain", work, with which he participates at the Award " Celeste 2005", in Siena- Palazzo Comunale, organized by Steven Music and Gianluca Marziani and in this occasion, as finalist, he has been selected for the homonymous catalogue. In September 2005 he proposes the same theme at the gallery Nuvole Arte Contemporanea of Montesarchio (BN).
In 2006, the Global grain, will be included among the 20 finalists for the catalog of the fifth edition of the Award "Premio Fondi" chaired by Maurizio Calvesi.
In July 2006, Zacchino wins 1st Prize at the Award, edited by Antonio Risi, " Concorso di pittura Città Nostra" in the city of Cassino, archaeological museum, with a work inspired by the themes and the format of contemporary communication. On this occasion the artist perceives, at the foot of the Abbey of Montecassino, the surprising topical question of the communication function of the Benedictine monk's manuscripts. That's why he works out a draft-workshop, entitled "Oraartearteora", that he submittes to Antonio Risi, and also to the artits of the city of Cassino who formed the Association "Pentacromo". After that he submittes his work to Angelo Calabrese and to the Archabbot Pietro Vittorelli, with the purpose to organize a religious-artistic event in the rooms of the Abbey. Since 2007 Antonio Risi and Angelo Calabrese work intensely at the themes of the project "Oraartearteora".
In summer 2007, he participates at the collective art-exhibition "L'Arte nell'Arte : Mirko, Ariò, Tommaselli, Zacchino", in the Museo del Sannio, Benevento, edited by R. De Cicco.
In june 2008, he participates at the collective art-exhibition " Nei colori della luce", in the rooms of the Town Hall, in Frosinone, edited by Angelo Calabrese and Antonio Risi.
In july 2008, he participates at the collective contemporary art-exhibition of international importance " Quattro notti e …" in Palazzo Paolo V of Benevento.
The 19 March 2010 ( till 31. 10.10 ) he exposes in the Abbey of Montecassino with other artists, Iannelli, Iannetta, De Michele, D'Aquanno, Rossi, De Luca and Losani, of the association "Pentacromo", at the long awaited artistic and religious event "Ars- Ora et labora", edited by Angelo Calabrese and Antonio Risi, and promoted by the Archabbot Pietro Vittorelli and with the contribution of the National Bank "Banca Popolare del Cassinate".
In may 2010, the artist was invited by the St. Paul Cultural Center in Rome, where he will expose at the White Hall of the Royal Palace of Caserta , in the occasion of cultural exhibition of the Festival of Communication " Le Parole che non passeranno" the catalogue will be edited by Angelo Calabrese.
Traduzione testo: dott.sa Rosy Bosco








